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Oggi esce Firefox 3. Ve lo consiglio.
17 Giugno 2008
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23 Maggio 2008
Non è facile, per qualsiasi governo sieda a Palazzo Chigi, andare contro il “cartello” delle banche. Ci ha provato senza successo quel grand’uomo di Bersani nella precedente legislatura con i tentativi di rendere attuabile la portabilità dei mutui bancari, ci ha provato timidamente il governo del PDL nel primo Consiglio dei Ministri di Napoli del 21 maggio scorso.
In entrambi i casi è un bluff.
Nel primo, quello relativo alle liberalizzazioni, il progetto di Bersani ha fallito clamorosamente. Quella che doveva essere la “svolta” a favore dei clienti mutuati si è rivelata in fatti una vera e propria debàcle. Frutto sopratutto dell’ostracismo con cui le banche si sono isolate dal voler rispettare le leggi (cunfuse, vero) con cui Bersani ci ha liberato di vari fardelli… dai costi di ricarica sulla telefonia, agli attestati di rischio da elemosinare alle compagnie di assicurazione. Peccato. Sarebbe stato bello prendere per le palle gli impiegati bancari come si fa per i customer care di Vodafone e minacciarli di cambiare banca dall’oggi al domani, per poi vederli strisciare e supplicare di rimanere con un taglio netto dello spread… oddio, negli ultimi mesi era anche in parte possibile, salvo poi dover rifare un atto notarile che stipulava il mutuo con la nuova banca che ti bruciava in un colpo solo il risparmio che si aveva cambiando Istituto. Ultimamente invece le banche ti venivano incontro porponendoti la rinegoziazione gratuita del mutuo, dal tasso variabile al tasso fisso. Certo non hai spese di sorta perchè comunque è un operazione “interna” e quindi con una carta privata tra te e la banca sancisci il passaggio di tasso. Ma a guadagnarci è comunque la banca, che si assicura per i tuoi restanti anni di mutuo un tasso fisso al di sopra della media di 3 anni fa.
Nel secondo caso, invece, quello di 2 giorni fa (21 maggio), si cerca di far passare per nuovo e innovativo, un qualcosa che esiste già da anni. Il mutuo con rata fissa e durata variabile indicizzato comunque al tasso variabile… niente di più. Un prodotto che quando ho stipualto il mio mutuo, la CREDEM proponevà già… paghi sempre 700 euro di rata, per i tuoi 15 anni, poi alla fine si calcolano gli interessi che dovevi in più e ti danno altro 2 anni di rate, praticamente UN INCUBO!
16 Maggio 2008
Ci risiamo, a due anni di distanza, i tabulati telefonici dei tesserati tornano alla ribalta nella settimana decisiva per l’assegnazione dello scudetto all’Inter. A differenza di due anni fà però, nell’occhio del ciclone di parte della stampa è finita l’inter. Dico parte della stampa in quanto è lampante il modo in cui la Gazzetta dello Sport tenta di tenere nella campana di vetro i nerazzurri… una notizia del genere che campeggia nella home delle maggiori testate giornalische online nazionali, tipo Repubblica, tipo Corriere e La Stampa (vabbè ma questò è di parte) sulla Gazzetta fai fatica a trovarla. Si parla di Pozzecco, di Ronaldo, di Loeb che non vuole tagliarsi i capelli (!!??) ma delle intercettazioni tra Brescia e Mancini nulla… per carità… nessuno scudetto verrà revocato, nessuna serie B verrà inflitta, nessuna penalizzazione l’anno prossimo graverà sull’Inter, ci mancherebbe altro… però… eticamente… un Mancini, un Mihajlovic, un Ibrahimovic che hanno contatti con un pregiudicato che tratta stupefacenti, prostituzione e auto di lusso… diciamo che, l’etica neroazzurra, qualche picconata la subisce… per carità… i calciatori, con tutti i soldi che hanno, hanno sempre trafficato in puttane, droga e auto di lusso… ricordiamoci di Flachi, Borriello… Tudor che andava nel centro massaggi a Torino… però questi non si sono mai erti a paladini degli onesti come fanno di solito Ciuffo Ondulato Mancini, Materazzi e Ibrahimovic… per di più con mogli e figli a carico…
Mi piacerebbe però che a giudicare le conversazioni telefoniche tra i suddetti personaggi della mitologia calcistica nazionale e un pusher/magnaccia fosse l’opinione pubblica. La stessa opinione pubblica che nel 2006 ha giudicato, parola per parola, le conversazioni telefoniche con cui Alessandro Moggi tentava di trombarsi una una spettacolare Ilaria D’Amico… o le conversazioni con cui veniva chiesta un’accellerata ai tempi di consegna di un’auto di lusso a Moggi Luciano. Le stesse auto di lusso che magari saranno menzionate nelle intercettazioni della banda degli onesti.
Buon 18 Maggio a tutti.
Pronostico secco per domenica: Parma-Inter 0-4