21 29 e 30 sarebbe un bel terno da giocare, su ruota nazionale. Si perchè la vergogna di questi numeri è di tutta l’Italia, da Roma a Perugia per finire a Trani. Numeri messi lì a caso, forse hanno messo dei bussolotti in un sacchetto e hanno estratto la condanna, non potrebbe essere altrimenti. La magistratura italiana ancora una volta si rivela inadeguata e dopo il caso di Pietro Maso, continuano le magre figure per i nostri giudici.
30. Gli anni inflitti a Rudy Guede nel delitto di Mez a Perugia. Un gioco sessuale, che probabilmente non doveva sfociare in un omicidio… ma è successo e ora ne pagassero le conseguenze
29. Gli anni inflitti a Romulus Mailat, reo di aver stuprato, derubato e ammazzato la signora Reggiani a Roma. Bene. Rudy che per l’accusa ha ’solo’ commesso il reato di concorso in omicidio e tentato stupro (per l’accusa l’esecutrice materiale dell’assassinio è stata Amanda), si becca un anno in più di un rumeno strafatto di diluente che sevizia deruba e ammazza una signora che si trovava a passare di li per caso…
ma il bello viene ora…
21. Gli anni di carcere inflitti a un tale Pietro Lombardi di Trani, reo di aver tentato una rapina ad un ufficio postale di trani e di aver ferito AD UNA GAMBA una guardia giurata.
21 per un tentato omicidio e rapina a mano armata, 29 per stupro, furto e omicidio, 30 tentata violenza sessuale e concorso in omicidio. Dov’è l’errore secondo voi?
Premesso poi, nessuno di loro alla fine si farà gli anni per cui è stato condannato. Pietro Maso insegna…
2 Novembre 2008 at 8:28 pm
I primi a condannare ( si fa per dire ) i primi a dimenticare.
Nazione allo sfascio.
Che ne dici di firmare una petizione per eliminare la scritta ” la legge e’ uguale per tutti ” nei tribunali??
Con il tuo post e per tanto altro ancora lo capiamo che frase piu falsa non esiste!
15 Novembre 2008 at 6:53 pm
Forse l’errore è nel documentarsi solo tramite TV e giornali senza leggere le sentenze,le loro motivazioni, e il richiamo che esse fanno alle norme del codice penale (che non scrivono i giudici, ma, cosa che mi fa venire i brividi, gente come Schifani, Dell’Utri, Maroni e compagnia varia).