Sicuramente lo avrà pensato milioni di volte, dopo l’uscita di Gomorra, a 29 anni, la notorietà, la fama, il successo, ma sopratutto la scorta, la paura, il guardarsi sempre le spalle. Sicuramente a Roberto Saviano sarà passato milioni di volte per la testa il pensiero che avrebbe fatto meglio a fargli i “fatti suoi” , se non altro, oggi si starebbe vivendo la sua vita come un ventinovenne del XX secolo… tra partite di calcetto, donne che te la sbattono in faccia e tutti gli annessi e connessi. Sicuramente, se avvesse fatto come i ragazzi di Casal di Principe che nell’intervista di Repubblica lo attaccano e la giornalista non ne trova uno disposto a difenderlo (disarmanti le dichiarazioni della ragazza con la felpa rossa: “ora nessuno sta tranquillo, prima invece la camorra faceva stare tutti tranquilli…”), ora starebbe tranquillo, con tutta la vita davanti. I ragazzi dell’intervista sarebbero stati tranquilli in mezzo alla loro immondizia, con un bel futuro roseo da spacciatori. Oggi poi lo avrà pensato ancor di più se lo Stato gli volta praticamente le spalle con le dichiarazioni del Ministro Maroni: “La lotta alla criminalità organizzata la fanno poliziotti, carabinieri, magistrati, imprenditori che sono in prima linea ma non sulle prime pagine dei giornali”. “Bene!” si sarà detto, ripensando che in effetti, quelli citati da Maroni (uomo che fino ad ora ho stimato per il suo operato) sono gli stessi magistrati che hanno rimesso in liberta Pietro Maso qualche giorno fà… gli stessi magistrati che a Taranto continuano a rinviare il processo a Ben Mohamed Ezzedine Sebai reo confesso di 15 omicidi e nell’attesa qualche innocente nel frattempo in carcere s’è ammazzato, gli stessi poliziotti e carabinieri che nei delitti mediatici di Perugia e di Garlasco brancolano nel buio, gli stessi poliziotti che ammazzano un Gabriele Sandri qualunque in un autogrill, così, tanto per sedare una rissa, gli stessi imprenditori, padri dei ragazzi che nell’intervista lo criticano.
Roberto, purtroppo è così. In Italia tutto si può fare, puoi anche sputtanare la camorra in un libro, ma poi sarai costretto a girare con la scorsa e fare una vita di merda. E per questo avrai sempre la mia ammirazione. Sei riuscito dove il 99% delle persone di questo mondo pecca: tirare fuori i coglioni!