Ieri, 5 luglio, in gran parte d’Italia sono cominciati i saldi. Ovviamente in un periodo di crisi come questo, dove i carburanti e i tassi galoppano alla grandissima, i saldi possono essere un oasi nel deserto per molte persone, e ovviamente anche per me, che sicuramente non navigo nell’oro… Peccato però che a volte le oasi del deserto si rivelano essere un miraggio, infatti, spesso ci si trova a dover comprare a saldo solo merce avanzo di magazzino e non la vera merce dell’estate 2008. Qualcuno mi spieghi come mai un negozio d’abbigliamento che espone in vetrina il cartello “SALDI 50%” poi sugli scaffali abbia solo merce della NUOVA COLLEZIONE a prezzo pieno che guarda caso rispecchia pienamente l’andamento della moda di quest’estate… sarà un caso? o scarsa veggenza dei titolari che fanno gli acquisti della roba con un anno di ritardo? E siccome sarebbe bene denunciare questi atteggiamenti fraudolenti, vi dico subito che questa situazione l’ho riscontrata in tutti i negozi della Galleria Mongolfiera di Molfetta, quindi risparmiatevi un’andata a Molfetta se non per girovagare nei corridoi condizionati e sfuggire alla morsa del caldo. Ci vorrebbe l’antitrust…
6 Luglio 2008
6 Luglio 2008 at 6:28 pm
Per sfuggire alle morse del caldo abbiamo a Corato, oltre che qualche buon negozio di abbigliamento che non giustifica viaggi in macchina fino a Molfetta, anche delle buone librerie. Se poi a Voi piace alimentare quel nefasto mercato che è la grande distribuzione che, anzichè attenuare i prezzi stranamente li moltiplica, fate pure.
6 Luglio 2008 at 8:32 pm
Beh.. vabbè… A parte che a Corato i negozi di abbigliamento non sono un gran che (tolti un paio) non credo comunque mi possa passare 5 ore con l’aria condizionata e altre 4 persone al seguito in una libreria… mi ci vedi a farmi 300 volte il giro di Ambarabaccicciccoccò?
6 Luglio 2008 at 11:49 pm
Kaiser… in libreria dovresti prendere un libro, sederTi e leggere, non girarci intorno!
Questo Tuo post, poi, mi ha fatto riflettere sulla miopia degli amministratori molfettesi. Hanno ricreato artificialmente in periferia (parlo dell’Outlet) qualcosa che avevano all’interno della città (una mezza dozzina di strade con bei negozi) e che di conseguenza hanno “distrutto”; a scapito di qualcosa che, per i costi eccessivi e costanti e per i ricavi naturalmente calanti, prima o poi andrà a metter radici da qualche altra parte lasciando solo una distesa di asfalto e cemento. Il fatto che il venditore di chincaglierie cinesi Mediaworld chiuda a Barletta (lasciando 400 mq desolatamente vuoti) e vada a Molfetta avrebbe dovuto far capire qualcosa; invece… Che Iddio allontani dalla testa dei nostri amministratori l’idea di far insediare qualcosa del genere qui da noi: sarebbe la morte delle città. Non troveresti neppure quel paio (alla volta) di negozi di abbigliamento che trovi oggi!
6 Luglio 2008 at 11:52 pm
ERRATA CORRIGE: “dovresti” deve leggersi “dovresTi”!