
Sono tanti gli spunti che da domenica invadono i miei pensieri, e tanti saranno quelli che durante l’avvicinamento al sedicesimo scudetto dell’Inter (perchè l’Inter questo scudetto lo vincerà) passeranno nella mia sfera…
Iniziamo da domenica. Quello che fino a 48 ore fa era considerato dagli interisti tutti, l’eroe di Germania, l’uomo che ci ha permesso di vincere i Mondiali, colui che ha fatto sbattere fuori Zidane, che ha pareggiato il gol in finale e che ha segnato uno dei rigori che ci ha laureato campioni (dimenticando però che se non fosse stato per un rigore generoso concesso a Grosso alla fine dell’ottavo di finale con l’Australia, in cui l’amico Fritz si fece buttare fuori dopo neanche mezz’ora di partita, adesso staremmo a raccontare un’altra storia), adesso comincia a perdere quota nell’immaginario collettivo neroazzurro. Molti, col senno di poi, si mangiano le mani ripensando al fatto che se magari fosse stato espulso, come doveva, dopo quell’intervento killer su Locatelli, magari la storia sarebbe stata diversa. Magari, la partita finiva 1-0, o 2-1, con un Siena ormai salvo, il Catania di Zenga idem e la condanna definitiva per il tanto odiato Cuper, l’uomo del 5 maggio. Invece no. Materazzi, per l’ennesima volta è stato graziato, per l’ennesima volta, dopo un fallo che meritava il rosso diretto, è rimasto in campo, e dopo l’ammonizione di Gava ha avuto anche il coraggio di protestare. Ma questa è un’altra storia. Dicevamo, Materazzi è rimasto in campo. Il Siena da qual momento ha cambiato il suo approccio alla partita. Avranno pensato “Salvi si, sparring partner dello scudetto ok, ma paraculati in questo modo no…” e ha cominciato a macinare gioco, diciamo pure che dopo l’1-1 di Maccarone ha anche acuto qualche occasione per passare in vantaggio. A questo punto, gli spettri del 5 maggio forse hanno cominciato ad aleggiare su San Siro. Fatto sta che l’eroe di Germania, ha perso la testa. Come la perse sei anni fa… quando implorava (invece di giocare a calcio) i giocatori della Lazio di far segnare l’Inter. Con le lacrime agli occhi. Come un coniglio qualunque. Alla fine, si butta in avanti come un forsennato, vole segnare, come fece l’anno scorso proprio con il Siena, gol con cui vinsero matematicamente il loro scudetto di cartone, ma combina più guai che altro… prima immolandosi contro un buon tiro da fuori area credo di Cruz (in posizione di fuorigioco… ma vabbè bazzeccole… il gol scudetto Gava glielo avrebbe convalidato lo stesso) e poi confezionando quella che sarà ricordata una delle perle più belle di quest’uomo… il rigore-paccoregalo concesso da Gava (sempre lui) se lo “procura” da solo, ma non contento, in barba a tutte quelle che sono le gerarchie di spogliatoio e le direttive del Generale Mancini decide di tirarlo lui personalmente, strappando dalle mani la palla a Cruz che gli parlava per chiedergli spiegazioni ma che non veniva calcolato minimantente dall’eroe nazionale… tutto molto bello. Sappiamo tutti come è andata a finire. La ciliegina sulla torta di una domenica bestiale è stato quel golletto di Del Piero al 90′. Per molti motivi. Innanzitutto la lotta per la retrocessione si fà quasi più combattuta della lotta scudetto. L’intreccio da brividi di domenica sarà più thrilling di un film di Hitchcock. Catania-Roma e ParmaCuper-Inter. Cosa si può chiedere di più da un campionato? Magari alla fine si salva l’Empoli di Giovinco, e la cosa mi sta pure bene.
L’altra perla della domenica è di quel tifoso interista di Pisa, che emulando i deficienti che qualche anno fa lanciarono un motorino dagli spalti di San Siro, pensa bene di far volare dalla finestra il suo 28″. Pazzesco. Intanto la settimana santa è iniziata. E anche col botto. Ghirardi ha pensato bene di esonerare Cuper. Magari si sbagliava domenica e invece di battere la mano sul petto dei suoi, andava a battere il petto dei neroazzurri…
e chi se la scorda l’entrata in campo del 5 maggio… tutti convinti e assetati di vittoria con Cuper che batte il petto uno ad uno ai giocatori dell’Inter… chissà forse Moratti
temeva questo è ha promesso a Ghirardi, Adriano e Balotelli in prestito anche in serie B, per una pronta risalita… Comunque dopo l’episodio di Figo, che ha ammazzato un gatto nero sono in tanti ad Appiano che girano con le mani infilate chissà dove… e il patron Moratti ha fatto modificare la foto istituzionale del Centenario che campeggia sul sito dell’Inter con una nuova in cui c’è un particolare nuovo… Nel frattempo un augurio a tutti gli interisti che possano finalmente vincere lo scudetto degli onesti, quello vero, non quello di cartone che si fregiano di aver vinto nei due anni scorsi. Alla fine l’Inter vincerà 4-0 a Parma e il Catania di Zenga si salverà al 90′ e il Milan andrà in Champions League (altrimenti Flamini si suicidia) così finalmente potranno finalmente mettere il 16 sullo scudetto… io intanto mi godo questa settimana che sarà lunghissima sia a Roma che a Milano, certo che sapranno regalarci giorno per giorno perle degne del 2002, e per chi volesse fare gli auguri agli interisti, è stato aperto un sito internet apposta:
5 Maggio One More Time!
